San patrizio e la Grande Carestia: la festa irlandese assume proporzioni mondiali

La prima sfilata a Boston negli Stati Uniti

Il giorno di San Paddy era inizialmente un festa religiosa del XVII secolo per commemorare la vita di San Patrizio e l’arrivo del Cristianesimo in Irlanda. Questo giorno di festa si è sempre svolto nell’anniversario della morte di San Patrizio, che si ritiene sia avvenuta in data 17 marzo 461 d.C.

Quando nella prima metà dell’Ottocento un’enorme carestia colpì l’isola, solo pochi immigrati irlandesi decisero di fuggire in posti geograficamente vicini, mentre la maggior parte dei migranti irlandesi si diresse negli Stati Uniti, in Argentina e in Canada, portando la tradizione alle colonie americane. Fu in seguito a questo grande esodo che il “Saint Patrick Day” cominciò a diventare il simbolo dell’eredità e della cultura irlandese che è oggi. Infatti furono molti gli irlandesi a trovare successo in America, anche in ambito politico (si pensi ai Kennedy e a Reagan). Pertanto – mentre tanti altri irlandesi si affacciavano sull’Atlantico – la celebrazione crebbe sempre più in popolarità, tanto che nel 1737 Boston inaugurò la sua prima sfilata di San Patrizio.

Il Saint Patrick Day: festa di portata internazionale

Come accennato, fu a metà del XIX secolo che questo enorme afflusso di immigrati irlandesi che sfuggivano alla Grande Carestia investì gli Stati Uniti. Da qui in poi una festa di proporzioni fino ad allora limitate, e confinata a chi era di origine irlandese, si trasformò in una celebrazione diffusa a cui le persone volevano prendere parte solidalmente pur non essendo irlandesi. Nel 1903, il 17 marzo venne ufficializzata una festa nazionale in Irlanda che nel tempo si trasformò in quello che oggi viene chiamato Giorno di San Patrizio (Saint Patrick Day). La festa è stata da allora celebrata in tutto il mondo in Paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Canada, l’Argentina, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Svizzera, la Russia e anche in tutta l’Asia. Attualmente la giornata di “St. Paddy” è così popolare ed estesa che viene concepita per essere celebrata in molti più luoghi sparsi nel mondo rispetto a qualsiasi altra festa nazionale. Quello che una volta era un giorno abbastanza monotono in cui si andava a messa, si guardava una sfilata e si mangiava un pasto abbondante con la famiglia (fatto salvo sfuggire per ubriacarsi fino all’esasperazione), è diventato ora occasione della più grande e gioiosa festa al mondo.

Nel giorno di San Patrizio i trifogli verdi, simboleggianti la Trinità (ma anche l’allora triade pagana irlandese, fusa ormai in un unico culto), campeggiano in Irlanda e in tutto il mondo, poiché la diaspora irlandese è presente in moltissime nazioni.

Il missionario illuminato San Patrizio e il francescano Luca Wadding

Luca Wadding e San Patrizio: la festa dall’Italia all’Irlanda

Luca Wadding fu un importante teologo irlandese che risiedette a Roma dal 1618 al 1657, anno della sua morte. L’eminente religioso fondò a Roma il Collegio irlandese di Sant’Isidoro e fu un fervente sostenitore della causa irlandese. Si deve a lui la trasformazione del giorno di San Patrizio in festa nazionale d’Irlanda.

In Italia, invece, San Patrizio si celebrava anche prima che la festa fosse canonizzata grazie agli sforzi di Luca Wadding: infatti a Bobbio la festa di San Patrizio è stata sempre una ricorrenza molto sentita, dato il legame tra l’abbazia, l’abate irlandese San Colombano e la terra d’Irlanda.